Cervello Femminile e Cioccolato !

A continuazione riporto l'articolo che ho scritto per promuovere la nostra iniziativa (Scuola di Palo Alto, www.paloaltoscuola.it) del 2010 per continuare a parlare del Cervello Femminile.


Donne Manager e Scuola di Palo Alto Insieme in Pasticceria

 

Le donne sono le principali “istigatrici” di quasi tutti gli acquisti, ma nonostante questo poche aziende si sono attivate per comprendere come comunicare correttamente o come organizzare le aziende per e con loro. Il loro ruolo nelle decisioni di acquisto è sconvolgente, vedi tabella, ma nonostante questo nessuno in campo manageriale si è ancora preoccupato di capire come approcciarle.

 

I neuro scienziati hanno scoperto che i cervelli “femminili” e “maschili” sono così diversi fra loro che a volte si stupiscono che appartengano alla stessa specie. Sembra esagerato, ma il fatto che cervelli appartenenti a sessi opposti abbiano ben poco in comune rispetto alle reazioni a determinati stimoli, sta diventando di dominio pubblico.

 

Anche i più scettici si arrendono all’evidenza: i cervelli “maschili” sono gestiti dal desiderio di “essere utili” di poter decidere, di comunicare poco e in modo essenziale (quasi minimalista); mentre quelli “femminili” sono gestiti dalla necessità di comunicare molto e in modo profondo, dalla necessità di essere apprezzati per quelli che si è e non per ciò che si fa, da una capacità empatica sviluppata all’estremo e da una simmetria encefalica tale che permette loro di “integrare” all’interno di un singolo ragionamento una quantità enorme di contenuto emotivo, completamente sconosciuto alla controparte maschile.

 

Indifferentemente dal contesto – sia esso lavorativo o personale -, la conoscenza dei meccanismi che controllano le reazioni chimiche  del nostro corpo può essere di grande aiuto .

I due elementi fondamentali: il testosterone e l’ossitocina, gli ormoni “re e regina” che gestiscono una gran parte di quei comportamenti che fanno diventare matto il cervello del sesso opposto.

 

Il comportamento “maschile” è così strettamente legato alla quantità di testosterone che circola all’interno dell’organismo, che se potessimo misurarlo accuratamente sapremmo, con una precisione imbarazzante, come si comporterà il nostro migliore amico di fronte a una determinata situazione.

 

La regola è semplice: testosterone alto, energia in generale alta, voglia di fare e di arrivare da qualche parte, voglia di decidere, necessità di sentirsi utile, voglia di partecipare e di vincere….

Testosterone basso: poca spinta alla decisione, svogliatezza generalizzata, possibile abbassamento dell’autostima, necessità di riposo totale.

 

Al femminile invece vince la produzione di ossitocina, l’ormone della relazione!

I livelli corretti di ossitocina danno la piacevole sensazione di essere benvoluta, accettata, ascoltata, stimolano i centri comunicativi in entrambi gli emisferi e aumentano la capacità di “sentire” le emozioni altrui, sviluppando una capacità empatica assolutamente sconosciuta a noi maschietti.

Quando scendono, la sensazione di solitudine, di non essere ascoltata, di non riuscire a dimostrare le proprie emozioni in modo corretto si fa sempre più presente.

 

A differenza del testosterone, l’ossitocina non si rigenera con la non-attività, ma coltivando i rapporti, comunicando con intensità, cercando il contatto fisico e condividendo emozioni. Alcuni tipi di endorfine sono intimamente legate alla produzione di ossitocina, come quelle che si producono assaporando una buon cioccolatino, per esempio.

 

Sì è vero ed è scientificamente provato, il cioccolato aiuta la produzione di ossitocina e, di rimbalzo, aiuta ad aumentare la propria autostima, e proprio per questo motivo la Scuola di Palo Alto, una delle più autorevoli Business School Italiane, organizza un incontro, con il suo solito stile, piacevole, particolare e originale, dal titolo “Cervello Femminile & Cioccolato” che si terrà presso il laboratorio di pasticceria di Fulvio Balducci a Milano con Enrico Banchi della Scuola e un Maitre Chocolatier il giorno 15 marzo 2010 allo scopo di contribuire in modo “gustoso” a trattare uno dei temi più utili al mercato del prossimo futuro.

 

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