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L'immagine della copertina della Bibbia da Bagno del Business

La Bibbia da Bagno del Business

Questo è il primo capitolo di una serie di Podcast della Scuola di Palo Alto sul libro di Enrico Banchi e Marco Masella : La Bibbia da Bagno del Business, vi invitiamo a scaricarlo sul vostro Ipod, Ipad o Iphone o su qualsiasi mp3 player di ultima generazione o a cercarlo nell Itunes Store. 
Fateci sapere cosa ne pensate!


Download | Duration: 00:17:50

L' immagine del podcast del libro Hawaladar


Hawajadar Cap. 1 e musica Emil La Fam

Download | Duration: 00:24:18

Hawaladar Capitolo 1

Download | Duration: 00:22:29

Un nuovo seminario "Cervello Femminile e Cioccolato"

Ancora un seminario sul Cervello Femminile e Cioccolato nella sede della Scuola di Palo Alto.

Il 14 Luglio si è svolta la settima edizione del seminario “Cervellofemminile e Cioccolato” nella sede della Scuola di Palo Alto in Corso Magenta aMilano.

 Nonostante il caldo allucinante, sembra quasi che l’estate vogliaprendersi la rivincita sul freddo e lungo inverno di quest’anno,
 27 donne e 2uomini hanno sfidato la temperatura e hanno presenziato il seminario. Devo direche è sempre un’esperienza fantastica poter condividere con il mio pubblico lenozioni di neuroscienza che governano la maggior parte delle nostre azioniquotidiane di interrelazione.

Ancora più soddisfacente quando alcuni commentidi fine seminario sono del tipo: “… mi hai aperto un mondo…” .

Grazie, è sempre una bella cosa sentirselo dire!

Come sempre il nostro Maitre Chocolatier si è esibito nellacreazione di una perfetta mousse, spiegando dettagliatamente tutti i processiche si devono seguire per cogliere il meglio delle qualità del cioccolato.

Questa volta abbiamo anche incluso alcuni dettagli dei mieiprossimi seminari sulle applicazioni al business della neuroscienza delcervello femminile. Applicazioni al Marketing, in termini di creazione diintere campagne pubblicitarie che abbiano il giusto appeal sul cervellofemminile  e alla gestione di risorseumane al femminile.

Una novità importante: dal mese di Settembre una prestigiosarivista di marketing (svelerò il nome nel mio prossimo post) pubblicherà unamia rubrica dal titolo “BRAINstorming al femminile” dove potrete trovare tuttimesi nuovi spunti e consigli su questo interessante e attualissimo tema!!!

Vi lascio ….. per ora con un filmato tratto dalseminario stesso.

Alla prossima

Cervello Femminile e Cioccolato !

A continuazione riporto l'articolo che ho scritto per promuovere la nostra iniziativa (Scuola di Palo Alto, www.paloaltoscuola.it) del 2010 per continuare a parlare del Cervello Femminile.


Donne Manager e Scuola di Palo Alto Insieme in Pasticceria

 

Le donne sono le principali “istigatrici” di quasi tutti gli acquisti, ma nonostante questo poche aziende si sono attivate per comprendere come comunicare correttamente o come organizzare le aziende per e con loro. Il loro ruolo nelle decisioni di acquisto è sconvolgente, vedi tabella, ma nonostante questo nessuno in campo manageriale si è ancora preoccupato di capire come approcciarle.

 

I neuro scienziati hanno scoperto che i cervelli “femminili” e “maschili” sono così diversi fra loro che a volte si stupiscono che appartengano alla stessa specie. Sembra esagerato, ma il fatto che cervelli appartenenti a sessi opposti abbiano ben poco in comune rispetto alle reazioni a determinati stimoli, sta diventando di dominio pubblico.

 

Anche i più scettici si arrendono all’evidenza: i cervelli “maschili” sono gestiti dal desiderio di “essere utili” di poter decidere, di comunicare poco e in modo essenziale (quasi minimalista); mentre quelli “femminili” sono gestiti dalla necessità di comunicare molto e in modo profondo, dalla necessità di essere apprezzati per quelli che si è e non per ciò che si fa, da una capacità empatica sviluppata all’estremo e da una simmetria encefalica tale che permette loro di “integrare” all’interno di un singolo ragionamento una quantità enorme di contenuto emotivo, completamente sconosciuto alla controparte maschile.

 

Indifferentemente dal contesto – sia esso lavorativo o personale -, la conoscenza dei meccanismi che controllano le reazioni chimiche  del nostro corpo può essere di grande aiuto .

I due elementi fondamentali: il testosterone e l’ossitocina, gli ormoni “re e regina” che gestiscono una gran parte di quei comportamenti che fanno diventare matto il cervello del sesso opposto.

 

Il comportamento “maschile” è così strettamente legato alla quantità di testosterone che circola all’interno dell’organismo, che se potessimo misurarlo accuratamente sapremmo, con una precisione imbarazzante, come si comporterà il nostro migliore amico di fronte a una determinata situazione.

 

La regola è semplice: testosterone alto, energia in generale alta, voglia di fare e di arrivare da qualche parte, voglia di decidere, necessità di sentirsi utile, voglia di partecipare e di vincere….

Testosterone basso: poca spinta alla decisione, svogliatezza generalizzata, possibile abbassamento dell’autostima, necessità di riposo totale.

 

Al femminile invece vince la produzione di ossitocina, l’ormone della relazione!

I livelli corretti di ossitocina danno la piacevole sensazione di essere benvoluta, accettata, ascoltata, stimolano i centri comunicativi in entrambi gli emisferi e aumentano la capacità di “sentire” le emozioni altrui, sviluppando una capacità empatica assolutamente sconosciuta a noi maschietti.

Quando scendono, la sensazione di solitudine, di non essere ascoltata, di non riuscire a dimostrare le proprie emozioni in modo corretto si fa sempre più presente.

 

A differenza del testosterone, l’ossitocina non si rigenera con la non-attività, ma coltivando i rapporti, comunicando con intensità, cercando il contatto fisico e condividendo emozioni. Alcuni tipi di endorfine sono intimamente legate alla produzione di ossitocina, come quelle che si producono assaporando una buon cioccolatino, per esempio.

 

Sì è vero ed è scientificamente provato, il cioccolato aiuta la produzione di ossitocina e, di rimbalzo, aiuta ad aumentare la propria autostima, e proprio per questo motivo la Scuola di Palo Alto, una delle più autorevoli Business School Italiane, organizza un incontro, con il suo solito stile, piacevole, particolare e originale, dal titolo “Cervello Femminile & Cioccolato” che si terrà presso il laboratorio di pasticceria di Fulvio Balducci a Milano con Enrico Banchi della Scuola e un Maitre Chocolatier il giorno 15 marzo 2010 allo scopo di contribuire in modo “gustoso” a trattare uno dei temi più utili al mercato del prossimo futuro.

iPad , una rassegna interessante.....

Il seguente Post è stato copiato con il suo permesso dal Blog di Joe Hewitt e secondo me è perfetto per descrivere l'ultima meraviglia di Steve Jobs: l'ho riportato per intero, se volete saperne di più su Joe Hewitt lo potete trovare nel suo Blog:


http://joehewitt.com/post/ipad/

iPad

Mostof the iPad reactions I've read have been negative, but I have beencompletely satisfied with what Apple announced. iPad is exactly theproduct I've been wishing forever since I wrapped my mind around the iPhone and its constraints.While the rumor mill was churning with all kinds of crazy possibilitiesfor the Apple tablet, I mostly rolled my eyes, because I felt stronglythat all Apple needed to do to revolutionize computing was simply tomake an iPhone with a large screen. Anyone who feels underwhelmed bythat doesn't understand how much of the iPhone OS's potential is stilluntapped.

I spent a year and a half attempting to reduce a massive, complexsocial networking website into a handheld, touch-screen form factor. Mygoal was initially just to make a mobile companion for the facebook.commothership, but once I got comfortable with the platform I becameconvinced it was possible to create a version of Facebook that wasactually better than the website! Of all the platforms I've developedon in my career, from the desktop to the web, iPhone OS gave me thegreatest sense of empowerment, and had the highest ceiling for raisingthe art of UI design. Except there was one thing keeping me fromreaching that ceiling: the screen was too small.

At some point I came to the conclusion that Facebook on iPhone OScould not truly exceed the website until I could adapt it to a screensize closer to a laptop. It needed to support more than one column ofinformation at a time. I couldn't fit enough tools on the screen tosupport any kind of advanced creative work. Photos were too small toshow off to my far-sighted parents. The web required too much panningand zooming to enjoy reading. Beyond just Facebook, most of the apps Iused most on my iPhone also suffered from these limitations, likeGoogle Reader, Instapaper, and all image, video, and text editingtools. The bottom line is, many apps which were cute toys on iPhone canbecome full-featured power tools on the iPad, making you forget abouttheir desktop/laptop predecessors. We just have to invent them.

Opportunity

iPad is an incredible opportunity for developers to re-imagine everysingle category of desktop and web software there is. Seriously, ifyou're a developer and you're not thinking about how your app couldwork better on the iPad and its descendants, you deserve to get leftbehind.

True, iPad 1.0 has a lot of limitations which make it hard to becompared to a laptop today. We're not there yet, people, but does itreally take that much imagination to see how we will get there? Appleclearly wants to increase its investment in iPhone OS and reduce itsinvestment in Mac OS X. At some point in the near future, Apple willadapt iPhone OS to even larger screens, add multi-tasking, and releasesomething like a laptop or iMac with the OS. When it happens, it willmake perfect sense, because by then there will be orders of magnitudemore iPhone/iPad apps on the App Store than there ever were for Mac OSX and Windows.

A Closed Platform?

Given my concerns about the way Apple runs the App Store, you might expect me to jump on the bandwagon screaming about how Apple is evil and iPad is the death of open computing.Nonsense. My only problem with Apple is the fact that they insist onpre-approving every app on the App Store. The store may not be open,but the iPhone/iPad platform itself could hardly be more open totinkerers of all ages.

The one thing that makes an iPhone/iPad app "closed" is that itlives in a sandbox, which means it can't just read and writewilly-nilly to the file system, access hardware, or interfere withother apps. In my mind, this is one of the best features of the OS. Itmakes native apps more like web apps, which are similarly sandboxed,and therefore much more secure. On Macs and PCs, you have to re-installthe OS every couple years or so just to undo the damage done by apps,but iPhone OS is completely immune to this.

As a developer, it's a bit sad losing the ability to come up withcrazy plugins and daemons and system-level utilities, but I believeit's a tradeoff worth making. What people are overlooking is that theInternet is an integral part of the iPhone OS, and it is the part ofthe OS you can tinker with to your heart's delight. If you want toinvent a new scripting language or background service or something,you're still totally free to do that, but you're going to have to runit on a web server. If you want total freedom on the client side, thenwrite a web app. You're simply no longer going to be able to temptusers into installing software that corrupts their computer.

So, in the end, what it comes down to is that iPad offers newmetaphors that will let users engage with their computers withdramatically less friction. That gives me, as a developer, a sense ofpower and potency and creativity like no other. It makes the softwaremarket feel wide open again, like no one's hegemony is safe. How anyonecan feel underwhelmed by that is beyond me.

Cosa ne pensate?

IL nuovo libro di Seth Godin e il mio commento sul blog di Tom Peters

Seth, great post!
just few considerations: I have been consulting and training Italian Companies for 10 years now and I have been requested many times to "teach excellence", "inspire excellence" , include "excellence" in the corporate mission and vision statements of my clients...... You know what the real problem is? Most of them don't really MEAN IT! They just want to deliver some .... kind of positive thinking among workers .... knowing in advance that this "positive thinking" will eventually fade away. But the really sad thing is that companies seems not to care....
Excellence is too difficult to explain.. it's like beauty... you only know it when you see, but you can't explain it....

"E' veramente un peccato, perchè nella parola eccellenza c'è rinchiuso un significato di appagamento del servizio o del prodotto richiesto che non ha simili in nessun altra definizione...."

That was for the Italian speaking readers..!

Excellence is a form of art! I like that !

Seguite questo link per leggere il post originale di Seth....

http://www.tompeters.com/dispatches/011390.php

50 Cosas sobre mi ...... mi CV de la unica forma que logro escribirlo......

No es la primera vez que me piden de escribir mi curriculum. Nunca lo logrè. Esto es lo màximo que he logrado. Son las primeras 50 cosas sobre mi vida que me pasaron por la mente, hay 50 màs..... y probablemente otras 50
.... es por eso que no escribo mi CV. De todas formas èste soy yo:

1Nacì en Milano Italia en 1961. 2Hijo de un constructor muy importante de los años 60 y 70 . 3A la edad de 16 años seguì mis padres en Venezuela.  4Me graduè de Ingeniero Civil a los 22 años. 5He trabajado en Punta Barima, en el Orinoco. 6Tengo un post-grado en  Project Management. 7Tuve mi empresa de construcciones hasta los 29 años. 8Mi padre muere de hepatitis. 9Me ofrecieron un trabajo de construcciòn en Costa Rica per un importante grupo Venezolano. 10Aceptè. 11En 2 años lleguè a ser el Vicepresidente de Operaciones de este Grupo. 12Para aprender las tècnicas de gerencia de Parques de diversiòn me mandaron a estudiar a la  Disney University.    13 A la Disney me enseñaron a hablar en pùblico. 14Estudiè como Trainer . 15He sido el responsable de la construcciòn y gestiòn del Centre de Entretenimiento familiar conocido como Dinotropolis. 16He sido el responsable de proyectos de Centros Comerciales en distintos Paìses. 17>He trabajado en proyectos de IT internacionales. 18He ltrabajado constantemente en  USA y en otra docena de Paìses. 19Mexico. 20Argentina. 21Rusia. 22Costa De Marfil. 23Dubai, Paìses Bajos, Turquia, Egipto 24Empezè mi carrera de Trainer y Consultor casi por hobby al interno del Grupo. 25He estudiato por años, negociaciòn e Inteligencia Emocional. 26Soy trilingue. 27Soy tricultural. 28Practiquè equitaciòn a nivel Internacional. 29En el año  2001 regresè a Italia. 30Amo Italia. 31Ahora trabajo como Consultor Estratègico de Empresas. 32Y el  Trainer. 33High Executive Coach. 34Soy socio de la Scuola di Palo Alto. 35Soy Key-Note Speaker Internacional sobre varios temas. 36Leadership. 37Teambuilding. 38Management. y Coaching 39Invento Juntos a un team fantàstico de personas de la Scuola di Palo Alto (www.paloaltoscuola.it) simulaciones masivas para transmitir contenido de manera no.convencional a  managers y Leaders Italianos e Internacionales. 40He desarrollado una serie de Charlas sobre el Cerebro Femenino41En los ùltimos 8 años he formado màs de 30.000 managers 42mas de 5.000 horas de Training. 43Estoy escribiendo un libro....  sobre la evoluciòn del Management 44Desde principio de este año 2009 soy, junto a mi socio el National Director para Italia de la empresa màs importante del mundo de assessment On-Line, Profiles International 45Estoy casado. 46Dos veces. 47Tengo dos hijas en Australia. 48Tengo dos hijos y una esposa maravillosos conmigo en Italia. 49Quince años de matrimonio. 50Felices.  Terminaron las 50 cosas...... por ahora!!

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